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02.05.2017 – INTERVISTA A MORENO PESCE

02.05.2017 – INTERVISTA A MORENO PESCE

Interview, News

Atleta, portacolori dei Bogn da Nia e della Sportabili Predazzo, icona delle gare estreme in montagna: non capita tutti i giorni di poter intervistare persone di questo calibro. Noi abbiamo potuto farlo a nome della Manifestazione Duerocche trail: questo è quello che ci ha raccontato Moreno Pesce, icona delle gare estreme in montagna e simbolo di determinazione e coraggio. Leggete un po’ qui…

 

Ciao Moreno, oggi ti faremo una breve intervista per sapere un po’ di te.

Che cosa pratichi?
Quando posso cerco di regalarmi qualche passeggiata tra i monti oltre a del sano nuoto.

Quali sono le tue specialità?
Ultimamente le mie specialità sono la salita delle scale dell’asilo con la mia piccola Elisa, che adora salutarmi col pollice in alto! Ma non vede l’ora di accompagnarmi in qualche Vertical. Sto cominciando piano piano a farle provare il ripido.

Da quanto tempo pratichi questa tua passione per i vertical trail?
Dall’estate 2010…

Com’è nata?
E’ nata assieme alla mia attuale compagna Antonella. Assieme abbiamo raccolto un invito a provare una sentiero in salita sopra Moena da parte di un amico (Fabio Rovisi)

E oltre a questo, hai anche altre passioni?
Amo la mia famiglia, la natura e i motori.

Ti va di raccontarci del tuo incidente, e della tua “rinascita”?
Il mio incidente è avvenuto in moto, mentre scendevo dai monti. Preferisco vederlo come un’opportunità. E’ stato un modo per fare un reset della mia vita di prima e ripartire. Non dico sia stato facile, visto che sono partito da una situazione dove non riuscivo a “fare la pipì” in autonomia. Ma oggi, sto facendo cose che non mi sarei mai aspettato di fare nemmeno da normodotato. Quindi, gioite per me, perché sto’ facendo quello che più mi piace.

Come trovi tutta questa energia? Sei una persona molto determinata?
L’energia viene con la sana alimentazione e le mie passeggiate. Poi il resto lo fa’ la mia “testardaggine”. Quando qualcuno mi “stuzzica”, io cerco di rispondere facendo del mio meglio. Non guardo mai il tempo, ma guardo alle sensazioni che provo nel farlo. E se sono buone, non mollo finchè non arrivo all’obbiettivo.

Hai un motto?
No, non ne ho. Cerco di non mollare mai. Ma è una cosa che fanno tutti nella vita. Chi più chi meno.

Che consiglio vorresti dare a quelle persone che come te condivide questa passione e hanno un’invalidità?
Provateci. Riscopritevi camminatori e sognatori secondo i vostri ideali. Il tempo non conta. Non serve correre, basta camminare per star bene.

I tuoi allenamenti: ci vuoi raccontare qualcosa?
Ultimamente faccio molta fatica ad allenarmi. La vita di famiglia mi occupa molto tempo e mi piace farmi coinvolgere dalla mia piccola e dalle attenzioni che mi chiede. Non vedo l’ora di averla accanto a me lungo una di queste pazze salite.

Abbiamo visto che hai provato anche lo sci, come ti è sembrato? Che ne pensi al riguardo?
Ho pianto dentro e fuori. E’ stato così bello riprovare a sentire l’effetto dell’aria sul viso mentre correvo forte sugli sci. Qualcuno, che rispetto molto, mi ha detto che solo i pazzi fanno fondo con gli slittini…ed io ho sorriso perché mi immedesimavo. Sono un po’ pazzo! Ma è bello vivere la vita con pazzia! Sarebbe utile che in Italia ci fossero più fondi verso chi vuole cimentarsi in queste tipologie di sport. Purtroppo gli ausili costano un sacco e non sempre si riesce a farne a meno. La tecnologia c’è e aiuta. Mettiamola in opera! Certe sensazioni, si provano solo vivendole.