Nome Cognome: Carlo Durante
Età: 60 anni
Provenienza: Montebelluna
GP: Da quanto tempo corri?
CD: una vita...
GP: Miglior risultato di sempre?
CD: Medaglia d'oro alle Paraolimpiadi di Barcellona nel '92
GP: Che tipo di specialità corri?
CD: Atletica, in modo particolare maratona e mezza maratona
GP: A che età hai cominciato a praticare questo sport? Come lo hai conosciuto?
CD: Da ragazzino correvo corte distanze di categoria ed in alcuni casi scalzo perché era la mia passione imitando il grande Abebe Bikila che aveva vinto Roma 1960 e Tokio 1964.
GP: Ti ricordi il momento della tua vita in cui hai capito che questo sport poteva darti un futuro un pò particolare?
CD: Ho praticato questo sport in qualità di vedente fino a 27 anni e, dopo un abbandono di una dozzina d’anni, ho ripreso l’attività agonistica in qualità di non vedente; spronato da alcuni amici ho capito che intensificando la preparazione lo sport, nonostante l’handicap, potevo togliermi molte soddisfazioni a livello nazionale ed internazionale.
GP: Come e quanto ti alleni? Segui delle tabelle particolari?
CD: Sono seguito da una decina di accompagnatori che si alternano negli allenamenti quotidiani e nelle gare; ovviamente per ottenere questi risultati, ha comportato la necessità di allenamenti impegnativi e talvolta massacranti, seguendo tabelle specifiche e seguito da un allenatore-accompagnatore di Padova.
GP: Prima di correre segui dei riti particolari di concentrazione?
CD: No, anche perché sono sempre stato spontaneo.
GP: Qual'è la gara più bella che hai fatto, quella per cui hai un ricordo particolare?
CD: La paraolimpiade di Barcellona 1992 dove ho vinto l’oro nella maratona ribaltando ogni pronostico in quanto avevo già superato i 40 anni; ricordo poi l’arrivo della maratona olimpica di Sydney 2000 quando alla bella età di 54 anni, ho vinto il bronzo (tempo 2:48:45) facendo il giro di pista davanti a 80.000 persone.
GP: Conosci la duerocche? Qual'è la caratteristica che più ti piace di questa gara?
CD: La conosco molto bene in quanto ho partecipato a quasi metà delle 35 edizioni e, nonostante alcune difficoltà in alcuni punti accidentati, riesco ad esprimere pienamente le mie caratteristiche su un percorso ondulato.
GP: Cos'è per te la corsa?
CD: Non nascondo che la corsa sia uno sport duro e che richiede comunque dei sacrifici, ma rappresenta comunque un modo di socializzare e parlare con le persone che ti sono vicino.
GP: Mentre corri, rimani concentrato sempre e solo sulla gara, ti piace chiacchierare, o a volte rifletti?
CD: La gara la sento prima, allo sparo cerco di non pensarci e talvolta chiacchierando con l’accompagnatore o gli amici di corsa cerco di superare la tensione e la fatica.
GP: Che consiglio daresti a chi vuole iniziare a fare questo fantastico sport?
CD: Di non demordere alle prime difficoltà: sono inevitabili; è necessario tenere duro perché prima o poi le soddisfazioni arrivano.
GP: Hai un sogno nel cassetto? Un progetto che vorresti realizzare?
CD: Nella mia lunga carriera sportiva (4 Olimpiadi, 3 Campionati del Mondo e 5 Europei) ho sempre sognato di partecipare ad una maratona al Polo Nord.
GP: Desideri ringraziare qualcuno in modo particolare?
CD: Vorrei ringraziare le mie numerose guide che si sono alternate in questi ultimi 17 anni di attività da non vedente; mi hanno fatto vivere grosse emozioni e vedere con i loro occhi tante belle cose in Italia e nel mondo.
Curriculum Sportivo
Dopo una discreta carriera agonistica in campo atletico fino a 29/30 anni ho abbandonato l’attività per circa dieci – dodici, riprendendo quasi per caso nel 1988 con le corse non competitive della domenica.
Nel frattempo sono entrato a far parte del gruppo della F.I.C.S. (Federazione Italiana Ciechi Sportivi) ottenendo buoni risultati mano a mano che intensificavo la preparazione, seguito dai tecnici del G.S. No. Ve. di Padova e dagli amici del G.P. di Montebelluna.
I risultati più importanti di questi anni sono:
Le vittorie ai campionati Europei di Maratona per Non Vedenti a Caen (Francia) nel ’91, Dublino ’93 (h. 2.46.39), Riccione nel ’97 (h. 2.57.47) e il secondo posto a Lisbona ’99 (h. 2.53.12);
La medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Barcellona nel ’92 (h. 2.50.00), quella d’argento ad Atlanta nel ’96 (h. 2.53.31) e quella di bronzo a Sidney nel 2000 (h. 2.48.45);
La medaglia d’oro su Maratona ai campionati del Mondo a Berlino nel ’94 (h. 2.47.26) e il quarto posto ai Campionati Mondiali in Giappone nel ’98;
Il record mondiale della categoria su Maratona a Venezia il 29 ottobre 1995 (h. 2.43.29).
Le medaglie d’oro alle Maratone Internazionali per Non Vedenti svoltesi in Giappone nel ’92 (h. 2.48.58), nel ’93 (h. 2.49.00), nel ’95 (h. 2.51.00), nel ’96 (h. 2.53.00), quella d’argento nel ’97 (h. 2.58.32) e quella di bronzo nel 2001(h. 3.01.11);
Campione Italiano dal ’90 al 2004 su tutte le distanze dai 10.000 m alla Maratona;
Settimo posto classificato alle Paraolimpiadi di Atene 2004.
Ho partecipato inoltre ad una sessantina di Maratone nazionali ed internazionali tra le quali: New York (3v.), Boston, Monaco, Londra, Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Brescia, Carpi, Torino, Roma, Cesano Boscone, Treviso etc.