GIAMPAOLO ALLOCCO

Formula One Minardi, Husqvarna e Tgb Motor, Lasportiva, Scarpa, Head, Lange-Rossignol, K2 Usa, Garmont International, Elite Cycling. Sono solo alcuni fra i nomi prestigiosi che, di fatto, hanno eletto Giampaolo Allocco punto riferimento in Italia per il design dello sport.
Allocco è detentore di oltre 20 award internazionali, tra cui la MENZIONE D’ONORE AL COMPASSO D’ORO INTERNATIONAL 2017 – Sport and Innovation con Quick Motion; 2 GOOD DESIGN AWARD di Chicago (2019
e 2011) oltre a ben 8 RED DOT DESIGN AWARD (2017, 2016, 2014, 4 nel 2012, 2 nel 2011). A 26 anni progetta la sua “prima” Formula 1 ed espone i propri progetti a Francoforte, Tokyo, Essen, Milano, Roma, Pesaro e Chicago. Al suo lavoro sono dedicati molteplici libri e tesi di laurea.

Nel 1999 fonda Delineodesign, distinguendosi tra gli studi italiani di Industrial design della nuova generazione. Un’agile struttura, situata nel cuore industriale del Nord-Est a Montebelluna, il Distretto Mondiale dello Sport System, in grado di muoversi sul mercato internazionale, affiancando i più grandi brand mondiali dello sport, ma non solo. Lavazza, Manfrotto, Wega, Stiga, IFI Industrie, Augusta Westland hanno scelto la sua collaborazione.
Tiene corsi, workshop e conferenze presso le maggiori Università italiane del design, diffondendo conoscenze acquisite in molti anni di esperienza nell’ambito del industrial design e dello sport. Ha preso parte, in qualità di relatore, al Design Library di Milano, presso Fondazione Benetton, IUAV Venezia, Politecnico di Milano.
Seguito dai mass media e dalla carta stampata, è stato ospite in alcune trasmissioni televisive nell’ambito dell’Industrial design, rilasciando numerose interviste a giornalisti di spicco anche del settore sportivo.
Eclettico e Anomalo sono termini che lo distinguono. La vastità dei settori in cui ha messo mano è infatti inesauribile: dalla progettazione di scarponi da sci agli elicotteri. Allocco ha saputo nel tempo allargare la propria area d’intervento, operando anche nelle aree più attrattive economicamente e ad elevata visibilità, come l’Arredamento o il Lighting design, nel Food, nel Garden e nel Digital. Senza smarrire il proprio DNA legato alla ricerca su materiali, processi e soluzioni produttive, ha collaborato con Gaber, Gruppo Doimo e Bosa Ceramiche, Manfrotto, Zava, Ecce-Ci, Vetrerie Riunite Verona.

<<Non si può considerare l’estetica se non legata alla funzionalità, alla praticità e alla sua durata nel tempo. Questo vale in qualsiasi rapporto uomo-oggetto>>. [G. Allocco]

Inconsueto nello scenario italiano attuale, per la sua esperienza tecnica e la capacità di affiancare le aziende in tutti i settori di competenza: imprenditoriali, progettuali, legate al “saper fare” produttivo e poi ancora di costruzione di identità, di brand, di capacità commerciale e distributiva.

<<Il compito del designer, il mio compito, è quello di dare vita a questo gioco di equilibri e di saperlo raccontare con poesia e intelligenza, in modo tale che anche altri possano goderne>>. [G. Allocco]

CURIOSITÀ

G. Allocco è stato negli ultimi quindici anni il direttore generale di una delle più importanti manifestazioni sul Trail Running (duerocche.com) che accoglie oltre 6.000 runner da tutt’Italia e capace di attirare oltre 60.000 adesioni negli ultimi 10 anni.
È anche Ufficiale degli Alpini presso la Scuola Militare Alpina di Aosta e, con la carica di Sottotenente, ha gestito parte della truppa alpina e partecipato a Campionati Sciistici Truppe Alpine.
Non ama seguire percorsi standard: dopo il lavoro ha ripreso gli studi.
<<A 24 anni disegnavo scarponi da sci, un impegno che mi gratificava, dato che avevo sempre sognato di fare il creativo. Sono durato sei anni, poi ho scelto di ritornare a scuola. >>[G. Allocco]
Si iscrive dunque alla Scuola Italiana Design di Padova e termina il periodo formativo con la lode, sotto la docenza di insegnanti della Scuola Politecnica di Milano.
Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, partecipa ai workshop “Vetro e design” con l’Arch. Alessandro Lenarda e al Workshop sulla “sicurezza domestica” con il designer Marc Sadler, ambedue Compasso d’Oro.
La sua formazione ruota attorno alla progettazione industriale e alle significative esperienze presso alcune aziende di rilievo, produttrici di scarponi da sci. Non da meno è l’esperienza pluriennale all’interno di un
importante studio di comunicazione dove vengono sviluppate consulenze per grandi aziende come Benetton, Aprilia, Beretta, Fiat, ed altre ancora. Allocco viene chiamato a coordinare l’area prodotto per queste stesse realtà, ritrovandosi in poco tempo inserito in un folto gruppo di creativi.
Una matita in giro per il mondo, anzi al servizio del mondo; dagli scarponi, alle moto, ai paralumi, agli oggetti di arredamento: un segno, quello di Giampaolo, modernamente globale. [cit.]